• Document: CANCEROGENI: TOSSICOLOGIA GENETICA EPIDEMIOLOGIA MOLECOLARE
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Università degli Studi di Perugia FACOLTÀ DI FARMACIA CdLM in FARMACIA VALUTAZIONE DEI RISCHI MUTAGENO/CANCEROGENI: TOSSICOLOGIA GENETICA  EPIDEMIOLOGIA MOLECOLARE Igiene e Sanità Pubblica (Canale B) - Dr. Massimo Moretti PREMESSA: RISCHIO E PERICOLO Nella sua definizione più semplice, il rischio (R) può essere definito come: R=P×E Rischio Pericolo Esposizione 1 PREMESSA: RISCHIO E PERICOLO PERICOLO: Proprietà potenziale intrinseca di un’agente (chimico, fisico o biologico), di una procedura lavorativa e/o di una attrezzature di lavoro, etc. di causare danni; RISCHIO: Probabilità che da una data situazione di pericolo (in relazione alle condizioni di impiego e/o dell’entità dell’esposizione) possa manifestarsi un danno. DANNO: Lesione fisica (infortunio) o alterazione negativa dello stato di salute (malattia) di un individuo, causata dal concretizzarsi di un pericolo. PREMESSA: RISCHIO E PERICOLO A rigore, ci si riferisce sempre al “rischio di manifestazione di un determinato danno”: R = P × DE 2 PREMESSA: RISCHIO E PERICOLO Processo multistadi/multifattoriale della cancerogenesi: Esposizione Fase di latenza Fase preclinica Malattia Fattori di rischio 1 ... ... ... n PREMESSA: RISCHIO E PERICOLO Criteri di causalità (sintesi: Sir Austin Bradford Hill, 1965; Advisory Committee to the Surgeon General on the Health Consequences of Smoking, 1964). 3 PREMESSA: RISCHIO E PERICOLO R = P × DE studio R = OR R = RR esposizione malattia esposizione malattia Retrospettivi Prospettici (caso-controllo) (coorte) Tempo PREMESSA: RISCHIO E PERICOLO Nella pratica, il rischio è funzione di: R = P × D/ki ki = fattore integrato di informazione, formazione, addestramento, istruzione,aggiornamento (eliminazione di comportamenti errati o inidonei), equipaggiamento, pronto intervento, etc. 4 PREMESSA: RISK ASSESSMENT È pertanto evidente come il “rischio” risulti un concetto quantitativo, essendo una grandezza misurabile secondo una specifica metrologia che permette di organizzare e valutare i dati in modo coerente. PREMESSA : RISK ASSESSMENT Nella pratica quotidiana, la comprensione dei criteri di valutazione del rischio è fortemente ostacolata dall’ottica “dialettico-quantitativa” (dicotomica) tipicamente adottata per affrontare il problema: Presenza Assenza T°K Kg Pesante Caldo vs. vs. Leggero Freddo 5 PREMESSA : RISK ASSESSMENT Adottando invece l’approccio “scientifico-quantitativo”, ne consegue che il “rischio”, a questo punto effettivamente misurabile, sarà espresso in termini di “livelli” ... probabilistici (più o meno alti/bassi). La misura del rischio è strettamente legata al concetto di probabilità, perche riguarda eventi futuri, che possono accadere o meno ed eventualmente manifestarsi con intensità diversa. PREMESSA : RISK ASSESSMENT Nel linguaggio comune il fattore probabilistico complica la percezione del rischio, perché nella nostra realtà culturale il concetto di “probabilità” ha radici meno profonde di quello della “contrapposizione dialettica” (in una grandissima parte della popolazione l’approccio alla problematiche, anche di salute, è largamente basato su fato, fortuna, predestinazione, ...). 6 PREMESSA : RISK ASSESSMENT Risk Assessment: I modelli valutativi devono prevedere:  identificazione dei fattori di rischio,  identificazione dei lavoratori esposti,  stima dell’entità delle esposizioni,  stima della gravità degli effetti che ne possono derivare,  stima delle probabilità che tali effetti si manifestino. PREMESSA : RISK ASSESSMENT Risk Assessment  Risk Management Da: Science and Judgment in Risk Assessment (NRC, 1994) 7 PREMESSA : RISK ASSESSMENT Risk Assessmen

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