• Document: La Mano Umana. Capitolo 2
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Capitolo 2 La Mano Umana La mano dell’uomo è uno strumento in grado di eseguire innumerevoli azioni. La sua funzione essenziale è la prensione e grazie alla sua architettura è dotata di innumerevoli possibilità di posizione, movimento e azione. L’elevata facoltà di prensione raggiunge nell’uomo la perfezione ed è attribuibile alla particolare disposizione del pollice che riesce ad opporsi a tutte le dita. Anche nelle scimmie il pollice è opponibile ma non ha la stessa ampiezza di opposizione che nell’uomo. La mano puo’ essere considerata l’ organo terminale dell’arto superiore che ne costitu- isce il supporto e le consente di orientarsi nel modo migliore per svolgere un determinato compito. Essa è estremamente versatile e questa sua assenza di specializzazione la rende strumento di adattabilità e creatività per l’uomo. Essa non è soltanto un organo operativo, ma è anche un organo esplorativo e recettivo in grado di trasferire all’uomo informazioni essenziali alla conoscenza del mondo circostante e al suo stesso funzionamento. Senza la mano la visione del mondo sarebbe piatta e senza rilievi e, grazie alla comunicazione con la corteccia cerebrale, permette all’uomo di riconoscere un oggetto senza vederlo e di comprendere in generale lo spazio. Mano e cervello costituiscono una coppia funzionale indissolubile e grazie a questa stretta collaborazione l’uomo puo’ intervenire sulla natura seguendo i propri progetti e distinguendosi dalle altre specie viventi. 9 CAPITOLO 2. LA MANO UMANA 10 2.1 Architettura della Mano La caratteristica fondamentale della mano umana è la sua adattabilità alla forma del- l’oggetto afferrato. Su una superficie piana, come ad esempio un vetro, la mano si appiat- tisce e viene a contatto con parte del palmo e delle falangi. Se l’oggetto afferrato invece è voluminoso allora la mano si incurva e si vengono a formare degli archi secondo tre direzioni principali (Fig. 2.1). Figura 2.1: Esempi di adattabilità della mano umana L’asse di riferimento della mano viene preso convenzionalmente coincidente con l’asse del terzo metacarpo e del dito medio. Quando le dita vengono allontanate e si apre la mano il dito medio rimane di fatto immobile e le altre dita si allontanano dal medio in modo tale che l’asse di ciascun dito viene a convergere in un punto collocato alla base della mano all’incirca in corrispondenza di una protuberanza facilmente individuabile con la palpazione (tubercolo dello scafoide). Avvicinando invece le dita della mano le une con le altre, gli assi delle dita non sono parallele ma convergono in un punto molto distante dall’ estremità della mano. Ciò è dovuto al fatto che le dita non sono cilindriche ma leggermente rastremate verso l’estremità. In posizione naturale le dita sono leggermente distanti l’una dall’altra e i loro assi non convergono nello stesso punto. Solitamente anulare e mignolo hanno assi all’incirca paralleli mentre quelli di indice e pollice convergono. L’asse del medio CAPITOLO 2. LA MANO UMANA 11 costituisce sempre l’asse della mano e corrisponde alla zona di transizione. Chiudendo la mano a pugno, con le ultime due falangi estese, gli assi delle ultime due falangi delle quattro dita e l’asse del pollice esclusa quella dell’ultima falange, convergono in un punto alla base del polso. Questa volta l’asse dell’indice rimane longitudinale,mentre quelli delle altre dita sono via via più inclinati mano mano che si allontanano dall’indice formando una specie di ventaglio. Questa disposizione garantisce l’opposizione fra il pollice e le ultime due dita, buona quanto quella fra pollice e indice e pollice e medio (Fig. 2.2). Figura 2.2: Posture possibili della mano umana La mano umana è composta da ossa, muscoli, legamenti, tendini, vene, arterie e nervi che le permettono di compiere movimenti complessi e le garantiscono funzionalità multiple. Essa contiene 27 ossa e 19 muscoli e, grazie ai suoi nervi e recettori, è molto sensibile. Le ossa sono connesse fra di loro da articolazioni che le permettono di compiere movimenti di flessione, estensione, adduzione e abduzione. I muscoli possono essere raggruppati in muscoli intrinseci che si trovano nella mano e muscoli estrinseci che si trovano nell’avam- braccio e sono connessi alle dita mediante tendini. Il numero di ossa ed articolazioni, la potente e accurata muscolatura e l’epidermide estremamente sensibile rendono la mano un organo motorio intelligente e complesso. In breve la mano rappresenta un esempio meraviglioso di sistema naturale boimecca- CAPITOLO 2. LA MANO UMANA 12 Figura 2.3: Architettura di un generico sistema biomeccatronico e architettura della mano umana tronico fonte di is

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