• Document: Nuovi marcatori proteici di mastite nei piccoli ruminanti: prospettive per la diagnosi sul campo e nel laboratorio
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Nuovi marcatori proteici di mastite nei piccoli ruminanti: prospettive per la diagnosi sul campo e nel laboratorio Maria Filippa Addis, Porto Conte Ricerche, Alghero addis@portocontericerche.it Giornata di studio SIPAOC Cellule somatiche nel latte ovino e caprino – Grosseto, 8 novembre 2013 Il Centro di Ricerca • Porto Conte Ricerche: Centro di Ricerca ed Ente Gestore del Parco Scientifico e Tecnologico della Sardegna, con sede a Tramariglio (Alghero) • Attività: Ricerca Industriale, sviluppo di tecnologie, formazione, innovazione in settori tecnologici avanzati e nelle biotecnologie Il Laboratorio di Proteomica Cosa facciamo: • Biomarker discovery • Realizzazione e sviluppo di sistemi diagnostici • Sviluppo di tecnologie per lo studio del proteoma • Purificazione, identificazione e caratterizzazione di proteine La Rete dei Laboratori di Porto Conte Ricerche BIOTECNOLOGIE TECNOLOGIE ALIMENTARI Lab Proteomica Lab Packaging e shelf-life Lab Sistemi diagnostici Lab Processi Alimentari Lab Genetica Molecolare Lab NMR e imaging molecolare Lab Biotecnologie blu Lab Chimica verde DISTRETTO BIOMEDICINA Information And Communication SARDINIA DistrICT Technology (ICT) Lab AIMA (Advanced Imaging and Motion Analysis La problematica: nuovi marker per le mastiti Necessità di individuare nuovi marcatori di mastite per ovini e caprini, da usare in affiancamento o in alternativa alle cellule somatiche Dei buoni marcatori devono preferibilmente essere : o Presenti fin dai primi stadi dell’infezione o Specifici della mastite DNA o Possibilmente indipendenti dall’agente eziologico mRNA o Facili da rilevare o Misurabili sul campo Proteine La complessità della matrice latte Il latte è una miscela complessa e sbilanciata costituita per oltre il 98% da poche proteine abbondanti, principalmente caseine e alcune proteine del siero Le proteine che possono costituire dei marcatori potenziali sono da ricercare nella piccola percentuale residua di altre proteine, il che presenta problemi significativi per uno studio di tipo proteomico Pisanu, S., Ghisaura, S., Pagnozzi, D., Tanca, A., Biosa, G., Roggio, T., Uzzau, S., Addis, M.F. Journal of Proteomics, 2011; Pisanu, S., Ghisaura, S., Pagnozzi, D., Falchi G., Biosa, G., Tanca, A., Roggio, T., Uzzau, S., Addis, M.F. , International Dairy Journal, 2012. Il globulo di grasso Micella di caseina (20-300 nm) Globulo di grasso (0,2-15 µm) • Oltre alle micelle di caseina, un’altra componente importante del latte sono i globuli di grasso, che ne permettono la secrezione e ne evitano la coalescenza • Non solo lipidi – la loro membrana è ricca di proteine, fra cui alcune molto importanti per la difesa immunitaria del lattante • La vescicola secretoria che contiene la goccia lipidica include anche frammenti citoplasmatici, abbondanti negli ovini ma ancor più nei caprini Il globulo di grasso come “spia”? Poiché i MFG contengono proteine e citoplasma della cellula secernente, è possibile sfruttarli come strumento per “spiare” lo stato di salute dell’epitelio mammario evitando la massa proteica costituita da caseine e proteine abbondanti del siero? Come cambiano le proteine del globulo in presenza di infezioni batteriche? Studio proteomico dei campioni di latte 1. Gel-based 2D DIGE Image analysis Ion-trap LC-MS/MS Sane 2. Label-free + S. uberis Proteine

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